Non è un segreto che diversi eventi possano influenzare e destabilizzare la supply chain globale, ma la pandemia di coronavirus ha messo in luce alcune importanti vulnerabilità. Uno dei problemi maggiori è stata la chiusura degli stabilimenti nelle principali aree produttive come la Cina, che ha costretto i produttori a trovare modi alternativi per approvvigionarsi di materie prime. Questo è stato anche il momento chiave in cui i magazzini hanno capito di avere bisogno di una supply chain resiliente: per resilienza intendiamo la capacità di un sistema di adattarsi a ogni sorta di rischio e cambiamento imprevisto (come il COVID-19 e la guerra russo-ucraina).
L'importanza di avere una supply chain resiliente in questo periodo
La pandemia di coronavirus non è l'unico evento ad aver messo in difficoltà le supply chain globali. Eventi geopolitici, disastri ambientali, problemi di salute pubblica e il rischio di una potenziale recessione minacciano ancora il regolare funzionamento delle supply chain. Aumentare la resilienza è, quindi, una priorità in questo momento.
Le aziende che comprendono l'importanza della resilienza hanno tratto vantaggio da qualsiasi situazione o crisi imprevista, perché la resilienza della supply chain aiuta a implementare una risposta più rapida alle esigenze dei clienti quando la domanda nel mercato cambia. Un ruolo importante nell'aumentare la resilienza è svolto dai sistemi WMS che contribuiscono a ridurre i costi di trasporto e di inventario, a mitigare il rischio e ad aumentare l'efficienza. Inoltre, le supply chain resilienti consentono un'espansione più rapida della capacità (fino al 25%), grazie all'ottimizzazione delle operazioni interne.
Per comprendere l'importanza di una supply chain resiliente, basta guardare alle attività delle aziende farmaceutiche durante i primi giorni della pandemia di coronavirus. Le aziende che in passato avevano dato priorità e implementato supply chain resilienti sono state in grado di approvvigionarsi di materie prime molto più rapidamente e hanno progettato, sviluppato e distribuito i prodotti necessari ai centri sanitari in tempi record. Ma ci sono altri esempi di aziende che sono riuscite a far fronte a situazioni disastrose già prima della pandemia, proprio grazie alla resilienza della supply chain. Ad esempio, Procter&Gamble ha investito nella costruzione di un sistema resiliente basato su strumenti digitali che ha aiutato l'azienda a evitare perdite finanziarie derivanti dai danni dell'uragano Irma. Un altro esempio significativo è Nissan, che è riuscita a recuperare la propria quota di mercato in breve tempo dopo il terremoto del 2011 in Giappone, ed è stata in grado di trovare alternative proprio perché era preparata a un evento imprevisto di questo tipo.
Come puoi misurare la resilienza della supply chain?
La prima cosa da fare per capire come la tua supply chain potrebbe affrontare una situazione dirompente e imprevista è un audit. Individua i punti deboli della tua supply chain, effettua un'analisi dei fornitori e rifletti su come potrebbe influire sulla tua attività se uno dei tuoi fornitori non fosse in grado di rifornirti per vari motivi. La chiave del successo in una supply chain resiliente è avere alternative: come abbiamo visto nel caso di Nissan, quando il fornitore non poté più effettuare le spedizioni, l'azienda si rivolse ad altri fornitori. Se sai in anticipo che potrebbe verificarsi un problema di approvvigionamento, puoi preparare delle alternative e nessuna situazione imprevista ti coglierà di sorpresa.
Un altro modo per analizzare la resilienza della tua supply chain è monitorarla costantemente. Osserva la risposta del fornitore alle tue richieste, i cambiamenti nel comportamento dei consumatori (numero di ordini, frequenza, volume, ecc.), i cambiamenti nel mercato, ecc. In questo modo sarai in grado di prevedere determinate situazioni spiacevoli e prendere decisioni efficaci che eviteranno i colli di bottiglia nella supply chain. Tutto questo monitoraggio può essere svolto in modo molto più semplice, anche in tempo reale, con un WMS.
Il livello di digitalizzazione e flessibilità è un altro modo per misurare la resilienza della supply chain. Più lavori con strumenti digitali, meglio potrai ottimizzare e automatizzare i flussi di lavoro operativi ed eliminare gli errori umani. Più un sistema è flessibile, meglio si adatterà ai cambiamenti del mercato. E non dimentichiamo la diversità, che aiuta ad affrontare il quadro generale da molteplici prospettive. Un buon esempio è la diversificazione dei fornitori: è sempre bene avere fornitori di riserva su cui poter contare nel caso in cui uno dei tuoi principali fornitori non riesca a soddisfare le tue richieste a piena capacità. Anche in questo caso, tutte queste caratteristiche possono essere analizzate e migliorate al meglio attraverso un WMS.
In che modo può aiutarti un WMS (Planograma)?
Esistono diversi modi in cui un WMS può contribuire ad aumentare la resilienza della supply chain. Ecco quali sono:
- Il WMS ti aiuta a vedere lo stato in tempo reale dell'inventario e delle transazioni: una volta che sai esattamente quali prodotti sono in stock e dove si trovano, puoi apportare modifiche per far fronte ai cambiamenti del mercato.
- Il WMS ti offre un controllo più preciso sulla tua supply chain: perché scegliere di esternalizzare determinate opzioni quando puoi utilizzare un WMS che ti garantisce protezione dalle vulnerabilità, maggiore visibilità e più controllo sulle attività del tuo magazzino?
- Il WMS garantisce la standardizzazione dei processi e l'eliminazione degli errori: un processo semplice e pulito sarà molto più facile da adattare quando si verificano cambiamenti improvvisi nel mercato.
- Il WMS ti aiuta a essere proattivo: prima o poi dovrai affrontare interruzioni della supply chain per vari motivi ed è positivo che questo evento non ti colga di sorpresa. Un WMS ti aiuta a identificare tempestivamente i potenziali rischi e a prepararti per una risposta su misura. In questo modo, sarai in grado di mitigare e ridurre al minimo gli effetti delle interruzioni della supply chain.
In conclusione, un sistema di gestione del magazzino come Planograma ti offre un controllo molto più ampio sulle tue operazioni, ti fornisce reportistica in tempo reale su ordini, scorte e inventario, riduce gli errori umani e aumenta la flessibilità e, di conseguenza, la resilienza della supply chain. Se prima non avevi preso in considerazione l'idea di implementare un WMS, di certo lo farai ora. Negli ultimi tempi si verificano sempre più eventi a livello globale che portano disagi alla supply chain. Al momento, la minaccia più grande è la recessione che potrebbe emergere sullo sfondo delle tensioni geopolitiche e dell'inflazione crescente. Esistono già problemi nella supply chain globale, interruzioni o ritardi che possono mettere a rischio la tua attività, ma se sai come prepararti e costruire correttamente la tua supply chain resiliente, nessun evento di questo tipo ti coglierà di sorpresa. Implementa un sistema WMS di questo tipo nel tuo magazzino e vedrai miglioramenti in pochissimo tempo!
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